| "Ancora, ci sono
piaciute le scene e la regia di Stefano Monti.
Così il sipario, nella scelta del regista, si apre su di
un corpo deforme accasciato a terra in una scena vuota e scura,
dove l'unico movimento è quello di alcune mani contratte
in pose agghiaccianti che fuoriescono dall'oscurità ed
incombono sul povero Rigoletto. Allo stesso modo il sipario del
terzo ed ultimo atto si chiude sul corpo del misero buffone ripiegato
su quello inerme della figlia morta, mentre dai lati di una scena
ormai spoglia riappaiono le grottesche mani maledicenti. [..]
Altrove godiamo di una ripresa quasi cinematografica."
QUESTOTRENTINO - dicembre
2002 |