"Mangiare o essere mangiati
?"
"La regia di Stefano Monti parte
presumibilmente dalla suggestione di una sfida di parole [..]
per dilatare la metafora e una parabola sul teatro, coinvolgendo
una sacrale investitura di un attore da parte di un altro
attore: e l'applaudito gioco è interpretato con gusto
divertito [..]
Per moltiplicare ancora le prospettive, lo spazio scenico
inghiotte la sala con una tavolata di disegno liberty e ispirazione
barocca, illusoriamente sontuosa [..]"
LA REPUBBLICA - 31 maggio 1990